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Disaster Recovery

Trattare l’argomento del Disaster Recovery (DR) non è mai banale poiché le variabili in gioco ed i diversi livelli di servizio che il Cliente può attendersi sono molteplici.

Una definizione, anche se superficiale, che descriva cosa si intende per DR è quella tratta da Wikipedia: “Per disaster recovery (brevemente DR, in italiano: Recupero dal Disastro), in informatica ed in particolare nell´ambito della sicurezza informatica, si intende l´insieme delle misure tecnologiche e logistico/organizzative atte a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessarie all´erogazione di servizi di business per imprese, associazioni o enti, a fronte di gravi emergenze che ne intacchino la regolare attività.”

In realtà, in ambito informatico, oltre all’attività “atta a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessarie all’erogazione di servizi di business per imprese” si tratta di predisporre meccanismi e infrastrutture che permettano di fruire dei servizi IT anche nel lasso temporale che intercorre tra il verificarsi del disastro ed il ripristino dei sistemi originali.

In questo più completo contesto le variabili di base che determinano il diverso livello di servizio sono il Recovery Time Objective (RTO) e il Recovery Point Objective (RPO).

Il Recovery Time Objective è l’indicazione del tempo (espresso in giorni, ore o minuti) che la singola Azienda può accettare come indisponibilità di uno o più servizi IT. Può essere diversa per i singoli ambiti applicativi o generica per l’intera Azienda.

Il Recovery Point Objective indica quanti dati l’Azienda è disposta a perdere in caso di disastro. Nella realtà esprime il tempo trascorso tra il verificarsi del disastro e l’ultima copia dei dati.

Quanto sino ad ora espresso va a comporre uno scenario in cui:
  • devono esistere due diversi siti IT (sono state emanate normative che fissano in modo preciso la distanza chilometrica in linea d’aria tra i due siti) denominati sito primario e sito secondario,

  • il sito secondario conterrà infrastrutture tecnologiche in grado di erogare l’interezza dei servizi erogati dal sito primario o parte di questi indicati dall’Azienda come indispensabili,

  • l’Azienda dovrà definire i tempi relativi all’RTO e all’RPO,

  • verrà implementata una adeguata infrastruttura di connettività tra i due siti, strutturata in termini di dimensioni e tecnologie in funzione dell’RPO atteso (più brevi si vogliono sia l’RTO che l’RPO e più sofisticata e performante dovrà essere la connettività),

  • verranno configurati gli adeguati strumenti applicativi e/o infrastrutturali per la replica dei dati dal sito primario al sito secondario (e in alcuni casi anche in senso inverso per il ripristino dello status ante disastro), selezionati in virtù dell’RPO atteso

In un contesto reale si rende necessaria prima di tutto un’attività di analisi che dovrà poi condurre alla definizione del progetto e dei relativi valori economici di implementazione e di servizio. Arcipelago Cloud, in collaborazione con le altre Business Unit del gruppo, è in grado di fornire infrastrutture e competenze per affiancare i nostri Partner nella vendita dei servizi di DR in una delle forme in cui questi si articolano.